"I genitori sono i primi a poter offrire ai figli fin da piccoli la possibilità di cercare Dio e di conoscere la via che conduce a lui" . Queste parole del Catechismo dei bambini dicono con molta chiarezza il ruolo, l'importanza e la responsabilità che hanno i genitori nel creare le condizioni affinché i bambini possano incontrare Dio e, se Egli vorrà farne dono, vivere una vita di fede. Il compito si presenta senz'altro impegnativo e un genitore può sentirsi facilmente intimorito pensando alle proprie carenze e ai propri limiti: una presa di coscienza che è insieme un atto di umiltà e di saggezza che, se non degenera nella sfiducia, lo rende più attento e capace di favorire nel proprio figlio l'incontro con Dio.
Collocandomi in una prospettiva soprattutto psicologica, propongo alcune brevi considerazioni sull'importanza delle figure parentali per lo sviluppo religioso nei bambini, così che essi siano avviati a cercare Dio già a partire dai primi anni di vita, che come tutti sanno rappresentano un periodo cruciale per porre le basi di un autentico sentimento religioso.
I giovani di tutto il mondo alla Giornata Mondiale della Gioventù - Madrid 2011
Guarda il Video a Schermo Intero (tasto [•] in basso a destra)
(Video tratto da Youtube pubblicato da Oratorio don Bosco - Paderno)
Veglia di Preghiera con i giovani - Omelia del Santo Padre Benedetto XVI
Sabato, 20 agosto
OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Base aerea dei Quattro Venti di Madrid
Cari giovani,
vi saluto tutti, in particolare i giovani che mi hanno formulato le loro domande, e li ringrazio per la sincerità con la quale hanno prospettato le loro inquietudini, che esprimono, in un certo modo, l'anelito di tutti voi per giungere a qualcosa di grande nella vita, qualcosa che vi dia pienezza e felicità.
Però, come può un giovane essere fedele alla fede cristiana e continuare ad aspirare a grandi ideali nella società attuale? Nel Vangelo che abbiamo ascoltato, Gesù ci dà una risposta a questa importante questione: «Come il Padre mi ha amato, così io ho amato voi; rimanete nel mio amore» (Gv 15,9).
Sì, cari amici, Dio ci ama. Questa è la grande verità della nostra vita e che dà senso a tutto il resto. Non siamo frutto del caso o dell'irrazionalità, ma all'origine della nostra esistenza c'è un progetto d'amore di Dio. Rimanere nel suo amore significa quindi vivere radicati nella fede, perché la fede non è la semplice accettazione di alcune verità astratte, bensì una relazione intima con Cristo che ci porta ad aprire il nostro cuore a questo mistero di amore e a vivere come persone che si riconoscono amate da Dio.
Se rimarrete nell'amore di Cristo, radicati nella fede, incontrerete, anche in mezzo a contrarietà e sofferenze, la fonte della gioia e dell'allegria. La fede non si oppone ai vostri ideali più alti, al contrario, li eleva e li perfeziona. Cari giovani, non conformatevi con qualcosa che sia meno della Verità e dell'Amore, non conformatevi con qualcuno che sia meno di Cristo.
Presentato al pubblico il libro "Suore, bambini e giovani donne"
L'associazione Scuole Materne Libere "Giorgio Buratti" di Massa Carrara, aderente alla Federazione Italiana Scuole Materne (FISM), il giorno 3 giugno 2011, presso il Circolo Culturale "Briciole" di Massa, ha presentato al pubblico il libro del dott. Antonio De Angeli, edito da Transeuropa Edizioni:
“Suore, bambini e giovani donne - Le scuole Materne Libere di Massa Carrara”
Sono intervenuti alla presentazione, insieme all'Autore e alla Presidente dell'Associazione Suor Maria Buratti, il dott. Alberto Sacchetti, giornalista e scrittore, e la prof.ssa Stella Buratti.
Gli intervenuti, di fronte ad un pubblico attento e partecipe, hanno messo in evidenza le peculiarità della preziosa opera del dott. Antonio De Angeli. Questa pubblicazione traccia infatti la storia e la crescita della Associazione Scuole Materne Libere "Giorgio Buratti", che ha iniziato a operare nel 1968. La sua iniziativa ha intercettato le trasformazioni profonde e radicali avvertite in quegli anni dalla società italiana, le esigenze determinate dal riconoscimento dei diritti delle bambine e dei bambini, la necessità di guardare alle famiglie e alla scuola dell'infanzia pubblica con occhi diversi; è inoltre riuscita a fare proprie le esperienze più significative maturate nella vita civile e nel mondo cattolico e ad assicurare libertà e continuità alla tradizione educativa a favore dell'infanzia da parte degli Istituti religiosi femminili, delle Parrocchie, delle Associazioni di genitori del territorio apuano e lunigianese.
Più in particolare, è stata messa in evidenza la elevata funzione sociale della Scuola Magistrale "Vallerga" che, a servizio della collettività della nostra città, ha permesso a quasi 3000 giovani donne (da cui il riferimento nel titolo dell'Opera) di conseguire un Titolo di Studio che ha aperto, a gran parte di esse, la strada del mondo del lavoro con una nuova consapevolezza della dignità della figura della donna, in un'epoca di giuste richieste di emancipazione del mondo femminile.
Al termine degli interventi dei relatori, hanno inoltre preso la parola anche numerosi partecipanti, rievocando la propria viva esperienza di "giovani donne" dell'epoca a servizio dei bambini, delle famiglie e della comunità ecclesiale tutta.
UNA CARTOLINA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI E AI MINISTRI GELMINI E TREMONTI DAI GENITORI DEI 550 MILA BAMBINI DELLE SCUOLE DELL'INFANZIA FISM
Roma, 1 giugno 2011 – Sono in arrivo centinaia di migliaia di cartoline al Presidente del Consiglio Berlusconi ed ai Ministri Gelmini e Tremonti. Le hanno spedite i genitori dei 550 mila bambini che frequentano le scuole dell'infanzia paritarie della Fism- Federazione Italiana Scuole materne.
Con questo gesto simbolico, ma anche molto concreto, si vuole focalizzare l'attenzione del Governo sulla situazione ancora irrisolta dei contributi statali previsti dalla Finanziaria 2011 per le scuole paritarie e quindi delle difficoltà economiche in cui versano molte delle 8000 scuole dell'infanzia Fism sparse su tutto il territorio nazionale, in 4800 comuni , non solo nelle grandi città, ma anche in piccoli paesi.
Negli organi di informazione si leggono spesso interventi contrari all'erogazione di contributi pubblici alle scuole paritarie . A questo proposito si ricorda, ancora una volta, che un bambino che frequenta la scuola dell’infanzia statale costa allo Stato 6.116 euro all’anno contro i 584 euro – contributo rimasto immutato da 10 anni - per un bambino frequentante una scuola dell’infanzia paritaria e che se lo Stato volesse sostituire le scuole dell’infanzia non statali, dovrebbe spendere poco meno di 4 miliardi di euro all’anno, ogni anno, soltanto per la spesa corrente.
Nonostante ciò in questi ultimi mesi abbiamo assistito ad una politica del “taglia e cuci” per quanto riguarda l'erogazione dei contributi statali alle scuole paritarie. La Fism è ben consapevole della crisi economica che attraversa il paese, ma non si può scaricare sulle famiglie , oltre alle difficoltà economiche che già devono affrontare, un ulteriore aggravio di spesa, inevitabile in mancanza dei contributi promessi.
Dopo una riduzione dei contributi, rimasti immutati dal 2001 , ed il successivo reintegro nella Finanziaria 2011, il Governo ha operato un taglio successivo ed infine ad aprile scorso è stata comunicata la ripartizione di 167 milioni 917.727 per tutte le scuole paritarie rispetto ai 526 milioni promessi ed inseriti nella Finanziaria 2011.
Le richieste della FISM
Recupero totale della somma ( 526 milioni) prevista dalla legge finanziaria 2011 entro settembre prossimo, anche per evitare la chiusura forzata di non poche delle 8000 scuole dell'infanzia Fism
Fondi destinati dallo Stato da ristabilire in capitoli distinti tra scuole dell'infanzia paritarie, scuole primarie paritarie e scuole secondarie di primo e secondo grado paritarie, ad evitare una “guerra tra poveri”. Attualmente il D.M. n.25/2011 accomuna nella distribuzione dei fondi le scuole dell'infanzia con le scuole primarie convenzionate.
Modifica del bilancio triennale dello Stato 2011-2013, per evitare che nel 2011 per il 2012 e nel 2012 per il 2013 si ripeta la triste vicenda -come avviene ormai da ben tre anni consecutivi - di rincorrere affannosamente il recupero della previsione/proposta di tagli.
Ripartizione delle somme da trasferire dallo Stato a Regioni ed Enti locali calcolando non solo il numero di scuole, classi/sezioni, alunni delle scuole statali, ma anche numero di scuole, classi/sezioni, alunni delle scuole paritarie che – si ricorda - fanno parte, a pieno titolo, del sistema nazionale di istruzione .
Concreta attenzione ed interventi per gli alunni diversamente abili e per l’integrazione di alunni che appartengono a famiglie straniere.
“Tutto questo – dichiara il Segretario nazionale della Fism Luigi Morgano – per consentire
alle scuole dell'infanzia cattoliche e di ispirazione cristiana paritarie di continuare il loro
impegno di qualità alta del loro servizio educativo: servizio e qualità messi a dura prova
dalla condizione di persistente precarietà dei finanziamenti erogati dallo Stato”.
Ufficio Stampa: tel. 348 2639642 e-mail:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
UNA CARTOLINA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI E AI MINISTRI GELMINI E TREMONTI DAI GENITORI DEI 550 MILA BAMBINI DELLE SCUOLE DELL'INFANZIA FISM
Roma, 1 giugno 2011 – Sono in arrivo centinaia di migliaia di cartoline al Presidente del Consiglio Berlusconi ed ai Ministri Gelmini e Tremonti. Le hanno spedite i genitori dei 550 mila bambini che frequentano le scuole dell'infanzia paritarie della Fism- Federazione Italiana Scuole materne.
Con questo gesto simbolico, ma anche molto concreto, si vuole focalizzare l'attenzione del Governo sulla situazione ancora irrisolta dei contributi statali previsti dalla Finanziaria 2011 per le scuole paritarie e quindi delle difficoltà economiche in cui versano molte delle 8000 scuole dell'infanzia Fism sparse su tutto il territorio nazionale, in 4800 comuni , non solo nelle grandi città, ma anche in piccoli paesi.
Negli organi di informazione si leggono spesso interventi contrari all'erogazione di contributi pubblici alle scuole paritarie . A questo proposito si ricorda, ancora una volta, che un bambino che frequenta la scuola dell'infanzia statale costa allo Stato 6.116 euro all'anno contro i 584 euro – contributo rimasto immutato da 10 anni - per un bambino frequentante una scuola dell'infanzia paritaria e che se lo Stato volesse sostituire le scuole dell'infanzia non statali, dovrebbe spendere poco meno di 4 miliardi di euro all'anno, ogni anno, soltanto per la spesa corrente.
Nonostante ciò in questi ultimi mesi abbiamo assistito ad una politica del "taglia e cuci" per quanto riguarda l'erogazione dei contributi statali alle scuole paritarie. La Fism è ben consapevole della crisi economica che attraversa il paese, ma non si può scaricare sulle famiglie , oltre alle difficoltà economiche che già devono affrontare, un ulteriore aggravio di spesa, inevitabile in mancanza dei contributi promessi.
Dopo una riduzione dei contributi, rimasti immutati dal 2001 , ed il successivo reintegro nella Finanziaria 2011, il Governo ha operato un taglio successivo ed infine ad aprile scorso è stata comunicata la ripartizione di 167 milioni 917.727 per tutte le scuole paritarie rispetto ai 526 milioni promessi ed inseriti nella Finanziaria 2011.
Le richieste della FISM
1. Recupero totale della somma ( 526 milioni) prevista dalla legge finanziaria 2011 entro settembre prossimo, anche per evitare la chiusura forzata di non poche delle 8000 scuole dell'infanzia Fism
2. Fondi destinati dallo Stato da ristabilire in capitoli distinti tra scuole dell'infanzia paritarie, scuole primarie paritarie e scuole secondarie di primo e secondo grado paritarie, ad evitare una "guerra tra poveri". Attualmente il D.M. n.25/2011 accomuna nella distribuzione dei fondi le scuole dell'infanzia con le scuole primarie convenzionate.
3. Modifica del bilancio triennale dello Stato 2011-2013, per evitare che nel 2011 per il 2012 e nel 2012 per il 2013 si ripeta la triste vicenda -come avviene ormai da ben tre anni consecutivi - di rincorrere affannosamente il recupero della previsione/proposta di tagli.
4. Ripartizione delle somme da trasferire dallo Stato a Regioni ed Enti locali calcolando non solo il numero di scuole, classi/sezioni, alunni delle scuole statali, ma anche numero di scuole, classi/sezioni, alunni delle scuole paritarie che – si ricorda - fanno parte, a pieno titolo, del sistema nazionale di istruzione .
5. Concreta attenzione ed interventi per gli alunni diversamente abili e per l'integrazione di alunni che appartengono a famiglie straniere.
"Tutto questo – dichiara il Segretario nazionale della Fism Luigi Morgano – per consentire alle scuole dell'infanzia cattoliche e di ispirazione cristiana paritarie di continuare il loro impegno di qualità alta del loro servizio educativo: servizio e qualità messi a dura prova dalla condizione di persistente precarietà dei finanziamenti erogati dallo Stato".
Ufficio Stampa: tel. 348 2639642 e-mail:
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Dopo un intervallo di alcuni anni, le scuole dell'infanzia paritarie di ispirazione cattolica, aderenti alla Associazione Scuole Materne Libere "Giorgio Buratti" di Massa Carrara e alla Federazione Italiana Scuole Materne, riprendono la buona consuetudine di presentarsi pubblicamente al territorio con la Festa per il bambino.
Le occasioni sono sia la celebrazione dei 150° anniversario dell'Unità d'Italia, sia la volontà di riproporre una iniziativa che, nelle numerose precedenti edizioni, ha sempre riscosso successo, gradimento e partecipazione da parte delle bambine e dei bambini delle scuole e dei genitori, divenendo un appuntamento atteso persino dalle Istituzioni e dalla popolazione in generale di Carrara, Lunigiana e Massa.
Il tema conduttore della Festa di quest'anno è la gioia. La gioia è la chiave di lettura e di comprensione della vita dei bambini e degli adulti, la dimensione profonda del lavoro educativo e associativo, il sentimento che ci unisce in una comunità a livello ecclesiale e civile, locale e nazionale.
La manifestazione si terrà il 14 maggio 2011 alle ore 15.00, presso il parco della "Colonia Torre FIAT" a Marina di Massa.
Hanno aderito alla Festa le Scuole dell'infanzia di Aulla (E. De Amicis), di Carrara (G. Bosco, Potrignano; C. Finelli, Avenza; Sacro Cuore, Gragnana) e di Massa (San. Benedetto; San Martino; Maria Consolatrice, Mirteto; Regina della Pace, Madonna degli Oliveti; Santa Zita, Marina di Massa; Maria Immacolata, Ronchi).
TUTTE LE FAMIGLIE SONO INVITATE A PARTECIPARE
Mostra fotografica sul Beato Giovanni Paolo II presso il Seminario Vescovile di Massa
L'idea della mostra nasce dal desiderio di fare riecheggiare, anche lontano dalla capitale che ha ospitato nei giorni passati le solenni celebrazioni dedicate alla beatificazione del Papa stesso, una festa che non è solo di Roma ma che attraverso la mostra vuole essere prolungata per tener desto il ricordo e il significativo profilo di un Papa che sapeva parlare a tutti.
Giovanni Paolo II, il Papa dal lungo pontificato, durato quanto un'intera generazione, viene osservato nei pannelli della mostra attraverso alcune splendide immagini della sua ricca attività apostolica. Ma anche meditato, tramite brani sparsi riportati a commento dele immagini, del suo altrettanto ricco magistero. Una mostra dalla triplice pennellata, che simbolicamente, riassume in tre colori una grande personalità: rosso, come la passione per i giovani la cui vita lui interpellava a guardare alla misura alta della santità nell'ordinarietà; verde, come la natura che lui amava percorrere, espressione questa della sua stima per la vita; blu, come colore che rimanda alla sua spiritualità permeata di amore e affidamento alla Madre di Dio. Impreziosiscono il percorso iconico della mostra, tre interventi diversificati che ci aiuteranno a cogliere aspetti significativi dell'eredità umana e spirituale del Pontefice. Inaugurerà la mostra don Cyrille Miyigbena, sacerdote del Benin, che ha curato una tesi dottorale presso la Pontificia Università Salesiana di Roma riguardante il corpus di pronunciamenti che il Papa ha indirizzato, nell'arco del suo pontificato, specificatamente ai giovani e che nessuno prima d'ora aveva mai sistematicamente esaminato e raccolto. Il suo lavoro, «Giovanni Paolo II ai giovani» è stato pubblicato in tre volumi presso la Libreria Editrice Vaticana. Seguirà mercoledì 18 un incontro a cura della Pastorale giovanile diocesana che proporrà testimonianze e suggestioni delle Giornate Mondiali della Gioventù che il Pontefice aveva ideato. Infine mercoledì 25 sarà la volta delle Sentinelle del mattino di Pasqua che racconteranno la loro particolare realtà, la Scuola di evangelizzazione di Mucciano (Borgo S. Lorenzo), nata anche dall'impulso spirituale di Papa Wojtyla. Durante il periodo della mostra, nell'attiguo Refettorio del Seminario vescovile in cui si svolgeranno anche i tre interventi, sarà possibile sostare e rivedere brevi filmati che ripercorrono la biografia e il messaggio spirituale che Papa Wojtyla ci ha trasmesso.
L'esposizione è prevista da mercoledì 11 maggio a mercoledì 25 maggio dalle 9.00 alle 19.00 nel Chiostro della Cattedrale. Le proiezioni dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e gli incontri approfondimento di mercoledì 11 e 18 alle ore 21.00, mentre l'incontro di mercoledì 25 alle ore 18.00.
Proiezioni e incontri si svolgono nel Refettorio del Seminario, ingresso da Via dei Colli 2.
Per Informazioni: 329 1163847
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Cristo è risorto! E' veramente risorto! Auguri di Santa Pasqua 2011
La Pasqua di Cristo risorto ci aiuti ad uscire dal deserto dei nostri tempi e ci dia la forza di operare nelle contraddizioni di oggi a favore delle Bambine, dei Bambini e delle Famiglie.
Auguri a tutti di una Santa Pasqua.
La Presidente: Suor Maria Buratti
Il Coordinatore: Antonio De Angeli
Il racconto evangelico non dice niente sulle circostanze della Risurrezione e l'iconografia rispetta questo Mistero, perciò la Risurrezione di Cristo non è mai rappresentata come una figura, ma sempre come la tomba vuota.
E' l'alba; le donne si recano al sepolcro. Hanno nelle mani piccoli sacchetti contenenti oli aromatici e mirra per imbalsamare il corpo di Gesù. Le loro vesti hanno colori crepuscolari: le ombre della notte stanno cedendo all'aurora. Dal lato opposto, un angelo in vesti dorate: in lui traspare la luce del giorno senza tramonto che Cristo ha inaugurato. Il messaggero celeste è seduto sulla pietra che chiudeva il sepolcro e che è stata rotolata via. Al centro, la tomba è vuota. La Vita è altrove. Analogamente all'evento dell'Annunciazione, un angelo porta la Buona Notizia: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato" (Lc 24,5). Le donne ricevono e custodiscono nella fede questo annuncio. L'angelo indica la tomba e le bende mortuarie. Notiamo qui le analogie con la Natività: la grotta buia, la mangiatoia-sepolcro e le fasce-bende. Queste hanno avvolto il corpo mortale del Re e vengono sciolte dalla Risurrezione.Il mistero dell'Incarnazione è giunto a compimento. Si apre una nuova era: "Cosicché ormai noi non conosciamo più nessuno secondo la carne; e anche se abbiamo conosciuto Cristo secondo la carne, ora non lo conosciamo più così. Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove" (2 Cor 5,16-17). Delle tre donne, una sola ha l'aureola. E' la Maddalena, la donna peccatrice trasformata dall'amore di Cristo. Essa è immagine della Chiesa, alla quale il Signore ha donato una nuova natura, rendendola conforme a se', sua sposa. Ecco, la Chiesa incontrerà Cristo nello Spirito; lo vedrà nell'evangelizzazione; potrà donare la vita per annunciare a tutti gli uomini che essi hanno un Padre nel cielo.
SUORE, BAMBINI E GIOVANI DONNE: Le scuole materne libere di Massa Carrara
L'Associazione Scuole materne libere "Giorgio Buratti" di Massa-Carrara, aderente alla Federazione Italiana Scuole Materne (FISM) è lieta di presentare il nuovo libro del dott. Antonio de Angeli, edito da Transeuropa Edizioni.
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Questa pubblicazione traccia la storia e la crescita della nostra Associazione Scuole materne libere "Giorgio Buratti", che ha iniziato a operare nel 1968. La sua iniziativa ha intercettato le trasformazioni profonde e radicali avvertite in quegli anni dalla società italiana, le esigenze determinate dal riconoscimento dei diritti delle bambine e dei bambini, la necessità di guardare alle famiglie e alla scuola dell'infanzia pubblica con occhi diversi; è inoltre riuscita a fare proprie le esperienze più significative maturate nella vita civile e nel mondo cattolico e ad assicurare libertà e continuità alla tradizione educativa a favore dell'infanzia da parte degli Istituti religiosi femminili, delle Parrocchie, delle Associazioni di genitori del territorio apuano e lunigianese.
Questo volume, di notevole interesse storico ed educativo, può essere acquistato al prezzo di soli € 29,90. Gli interessati possono prenotare questa pubblicazione facendone richiesta al Presidente dell'Associazione, Suor Maria Buratti, che può essere contattata di persona presso la Sede dell'Istituto Vallerga, oppure tramite la seguente e-mail:
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Alle Responsabili e Coordinatrici didattiche delle Scuole materne paritarie e autorizzate FISM
Dopo alcuni anni d'inerzia, anche se talvolta necessaria per rielaborare idee nuove e generare nuovo entusiasmo, le scuole materne paritarie, presenti all'incontro del 26 febbraio 2011, hanno deciso di riprendere la buona consuetudine di presentarsi pubblicamente al territorio con la Festa per il bambino. L'iniziativa, già in passato, ha sempre riscosso successo, gradimento e partecipazione della maggior parte dei genitori delle bambine e dei bambini delle nostre scuole di Carrara, Lunigiana e Massa, divenendo un appuntamento atteso persino dalle Istituzioni e dalla popolazione interessata.
siamo giunti alla Quaresima, il tempo liturgico che ci conduce alla celebrazione della Pasqua, tempo di preghiera, di digiuno, di condivisione che ci permette un rinnovamento interiore che ci conduca a vivere il mistero della morte e Resurrezione di Gesù, centro della nostra fede.
Noi crediamo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio fatto uomo per la nostra salvezza.
La Sua Parola rivela all'uomo l'amore di Dio, il senso dell'esistenza, la vita eterna cui è chiamato. Gli affanni e la fatica dell'esistenza, le incertezze e le paure del vivere ci fanno perdere di vista la bellezza e la gioia della vita e delle relazioni, il bisogno che abbiamo di amare e donarci ai fratelli, di vincere la tentazione di chiuderci in noi stessi per avere sicurezza.
La Quaresima è il tempo delle scelte, quelle più profonde e radicali, che danno valore e significato a ciò che di buono facciamo ogni giorno, con generosità. Questo lo vivremo nel cammino scandito dalla celebrazione domenicale, fino alla veglia Pasquale che nella liturgia battesimale ci apre alla speranza che in Cristo è possibile una vita nuova, per noi, per tutti, dove la notte della morte è vinta dalla luce della Resurrezione.
La proposta della liturgia domenicale sia arricchita dalla preghiera personale, dal digiuno e dall'elemosina, tradizionali espressioni del cammino quaresimale: dominio di sé, condivisione con i poveri, spazio e tempo per Dio, dove la nostra fragilità sperimenta la forza della Grazia, dell'azione dello Spirito che guida i discepoli di Cristo all'incontro col Padre e con i fratelli.
Nel cammino quaresimale lasciamoci guidare dalla Parola di Dio che certamente possiamo incontrare nella preghiera personale e che quest'anno viene suggerita come gesto comunitario nei Centri di Ascolto proposti dalla Comunità parrocchiale. Un invito semplice: incontrarci per ascoltare dal libro degli Atti degli Apostoli, quanto il Signore dice e opera attraverso i suoi discepoli, allora come oggi. Sappiamo che ciascuno dovrà rispondere e sperimenteremo nella condivisione quella profezia/testimonianza cui siamo impegnati in forza del Battesimo.
Il tempo della Quaresima così sarà tempo di conversione e di rinnovamento per aprire il cuore alla speranza e vincere le seduzioni del male che hanno tutto il sapore dell'egoismo che chiude l'uomo in sé, nei propri progetti con i quali ci si illude di poterci assicurare il futuro.
Affidiamo a Maria che ha accolto e generato il Verbo della vita. Con Lei come guida sapremo anche noi immergerci nella morte e Resurrezione del Figlio di Dio per avere la vita che non muore.
Anticipazione dei contenuti del prossimo numero de "I NOSTRI BIMBI"
"A dieci anni dalla Legge 62"
di Antonio De Angeli
Sono dieci anni che la legge 62/2000 ha istituito, nel nostro Paese, il sistema scolastico pubblico composto da scuole statali e non statali paritarie. Nonostante le tante parole e le tante promesse, in Italia ancora si avverte la mancanza di una effettiva cultura della parità scolastica con il riconoscimento del lavoro di migliaia di insegnanti e soprattutto dei sacrifici anche economici delle tantissime famiglie.
Le scuole paritarie nel Paese sono oggi suddivise in scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori. Le scuole dell’infanzia sono 9.846 e accolgono 642.000 bambini; le scuole elementari sono 1.499 con 191.000 alunni; le scuole medie sono 676 con 71.400 alunni; le superiori, 1538 con 155.000 studenti (Rapporto del Centro studi per la scuola cattolica, 2010).
Questi dati fanno capire l’importanza, l’ampiezza e il ruolo del sistema scolastico paritario, e non soltanto in termini numerici. Appare, anzitutto, evidente a tutti che, nella cultura attuale, solo una educazione fondata sul pluralismo e sulla corresponsabilità di tutti gli attori del processo educativo può assicurare significati e percorsi educativi rispondenti alle richieste sociali dei cittadini. L’entità del fenomeno “scuola paritaria” non lascia dubbi. Dietro tale dato vi sono poi le volontà e i sacrifici di genitori che rivendicano apertamente il loro diritto a scegliere in libertà la scuola, i valori e il modello educativo per i propri figli.
La parità scolastica – scrive in proposito il segretario generale della Cei Mariano Crociata – riguarda tutta la collettività ed è patrimonio di tutti i cittadini. La libertà di educazione, nel mondo attuale, non può essere considerata più una prerogativa confessionale, ma va colta come diritto fondamentale delle persone.
Eppure tanti passi in avanti sono stati fatti in questo senso. Si è riconosciuta l’autonomia delle istituzioni scolastiche. Ma la libertà educativa non è stata ancora raggiunta pienamente e apertamente.
Sono stati stabiliti anche interventi a favore dei genitori, ma non si tratta di una parità piena, di un riconoscimento vero dei loro diritti nell’istruzione e nell’educazione dei figli.
Ancora non è stata garantita, infatti, l’attuazione del diritto costituzionale di uguale trattamento degli studenti delle scuole paritarie e il finanziamento delle istituzioni scolastiche paritarie è rimesso alla discrezionalità del momento politico.
Nessuno ignora le ragioni storiche e ideologiche di questo passaggio delicato e faticoso. Ma è anche vero che le scuole paritarie di ispirazione cristiana oggi sono al servizio del nostro Paese e, ciò nonostante, non vengono riconosciute nei loro diritti.
Eppure le scuole paritarie contribuiscono al progresso del sistema pubblico di istruzione nella dimensione più ampia della semplice autonomia scolastica. Fanno risparmiare lo Stato e gli Enti locali nell’Istruzione pubblica, ma non arrivano dallo Stato e dagli Enti locali segnali concreti che permettano di dare valore ai principi educativi di centralità della persona, di riconoscimento del merito agli insegnanti, e soprattutto del sollievo economico alle famiglie.
Il Rapporto sulla scuola cattolica 2010 dedica la propria riflessione al decennale della legge di parità scolastica per sottolineare che è la società italiana nel suo insieme che sta rivolgendo richieste crescenti al mondo della scuola cattolica. Resta maggioritaria la scelta di valori legati alla visione cristiana della vita, ma i genitori sono sempre più attenti anche ad altri fattori educativi e sociali proposti dalle scuole paritarie cattoliche. La mente dei cittadini avverte un futuro possibile per i figli nella scuola cattolica, cosa si aspetta a riconoscere fino in fondo questa volontà anche nel sistema pubblico di istruzione ed educazione, sollevando le famiglie da “ingiustificate” disuguaglianze di trattamento economico soprattutto?
Convegno: “UNA SCUOLA PER TUTTI. Disabilità: Accoglienza ed Integrazione nella Scuola Paritaria in Toscana”
Convegno: “UNA SCUOLA PER TUTTI. Disabilità: Accoglienza ed Integrazione nella Scuola Paritaria in Toscana”
Sabato 29 gennaio 2011 presso il Grand Hotel Mediterraneo a Firenze
Il convegno si svolgerà nella mattinata del 29 gennaio dalle 9 alle 13 e si propone come momento di riflessione da parte di relatori autorevoli sul tema, testimonianze, comunicazione di buone pratiche e proposte di progetti per offrire quella formazione di qualità aderente alle esigenze di bambini e famiglie che caratterizza l’impronta educativa delle nostre scuole associate FISM.