Lo Statuto

Statuto dell’Associazione Provinciale Scuole Materne Libere “Giorgio Buratti” di Massa-Carrara

Art. 1. E’ costituita in Massa l’Associazione delle Scuole Materne Libere alla quale possono aderire:
a) in via ordinaria, tutte le scuole materne gestite da Enti Morali, Religiosi, privati, da Enti Pubblici locali, e comunque non statali, situate nella Provincia di Massa-Carrara;
b) in via straordinaria, coloro che operano nel campo dell’assistenza e che s’interessano ai problemi relativi alla Scuola Materna.
Art. 2. L’Associazione potrà aderire, in rappresentanza degli Enti associati, riservata la propria autonomia statutaria amministrativa e patrimoniale, a quelle istituzioni a livello interprovinciale, regionale, nazionale e internazionale, che perseguano scopi analoghi o che favoriscono la migliore realizzazione degli scopi dell’’Associazione.
L’Associazione potrà instaurare rapporti nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno, con altri Enti a qualsiasi livello, aventi finalità analoghe.
Art. 3. Scopi dell’Associazione sono:
a) la promozione di iniziative che favoriscano lo sviluppo delle Scuole Materne non statali;
b) la rappresentanza degli Enti associati nei rapporti con le Autorità che presiedono il settore, coordinandone le istanze e valorizzando il contributo dato dagli Enti sia nel campo dell’educazione pre-scolatica che in quello dell’assistenza alle famiglie;
c) l’assistenza agli associati per tutto quanto concerne la ricerca e la sperimentazione di metodologie didattiche e la formazione del personale insegnante e di assistenza;
d) la consulenza per la progettazione degli edifici scolastici, per l’acquisto di materiale didattico, per la gestione finanziaria, tecnica e sanitaria delle scuole;
e) il coordinamento e la vigilanza delle Scuole Materne non statali esistenti nella Provincia di Massa-Carrara.
Art. 4. L’Associazione garantisce agli associati la loro autonomia statutaria e amministrativa, ne rispetta e difende la proprietà patrimoniale, nonché la personalità morale e giuridica e ne tutela i diritti e gli interessi nei rapporti con le Autorità preposte al settore.
Art. 5. I mezzi finanziari necessari all’Associazione per il conseguimento dei fini e degli scopi di cui all’Art. 3 sono costituiti:
a) dalle quote annuali versate dagli associati nella misura deliberata dal Consiglio Direttivo;
b) dai contributi da corrispondersi da parte degli associati per particolari servizi loro offerti , stabiliti dal Consiglio Direttivo proporzionalmente alla possibilità e alla consistenza degli Enti;
c) da ogni altro provento conseguito dall’Associazione.
Art. 6. Organi dell’Associazione sono:
1) L’Assemblea dei Soci composta dai rappresentanti legali degli Enti associati, secondo i criteri stabiliti dal Consiglio Direttivo, e loro delegati in misura di uno ogni Scuola Materna e dalle persone di cui all’Art. 1 b).
2) Il Consiglio Direttivo composto dal Presidente, e da 10 membri eletti dall’Assemblea dei Soci e da 2 Assistenti nominati rispettivamente dal Vescovo di Apuania e da quello di Pontremoli. Possono essere elette, in numero non superiore a quattro, anche persone non facenti parte dell’Assemblea.
3) L’Ufficio di Presidenza composta dal Presidente, da un Vice-Presidente, da un Segretario e da 2 Assistenti.
4) Il Collegio dei Sindaci in numero di tre effettivi e un supplente, eletto dall’Assemblea.
Art. 7. All’Assemblea sono attribuiti i seguenti compiti:
a) determinare le direttive generali cui dovrà ispirarsi l’azione del Consiglio Direttivo;
b) approvare l’operato del Consiglio Direttivo in ordine alla accettazione o radiazione degli associati;
c) discutere e approvare il bilancio annuale;
d) eleggere il Presidente e i membri del Consiglio direttivo ogni tre anni;
e) nominare i sindaci ogni tre anni;
f) approvare le modifiche allo statuto proposte dal Consiglio Direttivo.
Art. 8. L’Assemblea si riunisce una volta all’anno in sessione ordinaria. Su richiesta di un terzo degli associati, o per deliberazione del Consiglio Direttivo, si convoca in sessione straordinaria secondo la necessità.
Per ilo rinnovo degli incarichi l’Assemblea è presieduta e diretta da un Presidente eletto dall’Assemblea stessa, il quale si nomina un segretario e due scrutatori.
L’adunanza è valida quando è presente la maggioranza degli associati. Non raggiungendo la maggioranza, la riunione è valida dichiarandola in seconda convocazione, dopo un’ora dall’orario fissato, qualunque sia il numero degli associati presenti.
Gli associati possono essere rappresentati da altri associati con delega scritta.
Nel caso di legale rappresentanza di più Scuole Materne da parte di un’unica persona, questa porterà tanti voti quante sono le scuole materne che legalmente rappresenta. In ogni caso, un associato non può portare più di cinque deleghe.
Art. 9. Al consiglio Direttivo, che di norma dovrà riunirsi ogni trimestre, sono attribuiti i seguenti compiti:
a) dare esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea;
b) accettare o dimettere gli associati;
c) vigilare l’attività delle singole Scuole Materne affinché sia conforme alle norme di legge, rispettandone l’autonomia patrimoniale e amministrativa e curando il miglior coordinamento sul piano morale, religioso, didattico e amministrativo;
d) compilare il bilancio annuale da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione;
e) sollecitare aiuti finanziari e sovvenzioni da parte degli Enti pubblici o di privati in favore degli associati;
f) deliberare la convocazione ordinaria od eventualmente straordinaria dell’Assemblea dei Soci;
g) promuovere tutte quelle iniziative di carattere didattico, assistenziale, amministrativo ed economico che saranno ritenute necessarie ed opportune per il potenziamento dell’Associazione e dei singoli associati.
Art. 10. Il Consiglio Direttivo elegge il Presidente e il Vice-Presidente nel suo seno, e il Segretario; ove lo ritenga opportuno, può invitare anche in via permanente esperti nelle diverse materie alle proprie riunioni.
Il Consiglio Direttivo è responsabile dinanzi all’assemblea dei Soci. I membri del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Art. 11. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente in sessione ordinaria ogni tre mesi e quando il Presidente e tre membri ne ravvisano la necessità. La sessione del Consiglio Direttivo è valida quando è presente la maggioranza dei consiglieri.
Art. 12. L’Ufficio di Presidenza si riunisce una volta al mese o quando il Presiedente lo ritenga necessario. L’Ufficio di Presidenza coadiuva il Presidente nella direzione dell’associazione. Sostituisce in caso di urgenza il Consiglio Direttivo con l’obbligo di riferire al medesimo le decisioni prese.
L’ufficio di Presidenza è responsabile dinanzi al Consiglio e nell’Assemblea dei soci.
Art. 13. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione con i più ampi poteri di rappresentanza nei confronti di terzi e delle Autorità; egli presiede le sessioni del Consiglio Direttivo, vigila e dirige tutta l’attività dell’Associazione, firma la corrispondenza e gli atti d’Ufficio. In caso di assenza o di impedimento lo sostituisce il Vice-Presidente con tutti i poteri e le attribuzioni.
Art. 14. Il Segretario redige i verbali delle sessioni, cura la corrispondenza, è responsabile della regolare tenuta degli atti e dei registri.
Il Segretario cura le entrate e le uscte dell’Associazione, conserva i libri dell’Ufficio, riscuote i contributi ordinari e straordinari e tutti i proventi, provvede al pagamento di tutte le spese della gestione ordinaria, tiene l’inventario dei beni dell’Associazione.
Art. 15. Gli Assistenti si fanno garanti verso l’Autorità Ecclesiastica che l’indirizzo religioso delle Scuole Materne gestite dalle Parrocchie e dagli Enti religiosi sia conforme agli insegnamenti della Chiesa.
Art. 16. Il Collegio dei Sindaci vigila l’amministrazione dell’Associazione, in caso di bisogno e a loro richiesta, l’amministrazione dei singoli Enti associati, e propone al Consiglio Direttivo ed all’Assemblea le sue conclusioni.
Ai Sindaci sono attribuite funzioni di pacifici compositori delle contestazioni e delle controversie che intervenissero tra gli associati ed il loro parere è obbligatorio e vincolante nel caso di radiazione dall’Associazione di un Associato, per qualsiasi causa.
Art. 17. Nel caso di dimissioni o di vacanza dei membri degli organi suindicati si osserveranno le seguenti norme:
– i membri dell’Ufficio di Presidenza che venissero a mancare per dimissioni o altri motivi vengono sostituiti con membri del Consiglio Direttivo il quale potrà nominare un Presidente provvisorio, ove ne sia il caso, il quale durerà in carica sino alla prima assemblea generale.
– I membri elettivi del Consiglio Direttivo che venissero a mancare per dimissioni o altri motivi si sostituiranno con coloro che nella elezione seguivano con maggior numero di voti; in mancanza, per cooptazione del Consiglio Direttivo preferibilmente di persone esperte nel campo educativo-assistenziale.
– Nel caso di dimissioni del Consiglio Direttivo l’Ufficio di presidenza rimarrà in arica per l’ordinaria amministrazione con l’obbligo di convocare entro tre mesi l’assemblea dell’Associazione per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo e di promuovere dalle Autorità competenti la nomina e la indicazione dei rispettivi rappresentanti.
Art. 18. Lo Statuto può essere modificato; su proposta del Consiglio Direttivo, con apposita deliberazione, preventivamente iscritta all’ordine del giorno da parte dell’Assemblea sia ordinaria che straordinaria presenti non meno di due terzi degli associati e con deliberazione presa a maggioranza assoluta.
Lo Statuto può essere pure modificatosi proposta di un terzo dei membri dell’Assemblea osservato il procedimento di cui al 1° comma.
Nel caso non venga raggiunto né in prima, né in seconda convocazione la presenza dei due terzi degli associati, l’Assemblea potrà decidere l’integrazione delle votazioni con la raccolta per corrispondenza dei voti dei soci assenti, cui comunque dovrà essere comunicato integralmente il testo delle modifiche.
Art. 19. per lo scioglimento dell’Associazione è necessaria la convocazione di un’apposita Assemblea con avviso a tutti gli associati, con la presenza di almeno due terzi dei rappresentanti di detti Enti e la deliberazione, a scheda segreta, deve riportare il voto favorevole allo scioglimento della maggioranza assoluta degli Enti associati medesimi.
Art. 20. Il caso di scioglimento l’eventuale patrimonio dell’Associazione residuato dalla liquidazione de ogni passività verrà posto a disposizione degli Ordinari Diocesani per la devoluzione ad analoga istituzione o iniziativa.
Art. 21. La sede dell’Associazione viene fissata in Massa – via San Francesco n. 1.
Art. 2 Aggiunta esplicativa: Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Provinciale Scuole Materne Libere di Massa-Carrara, nella riunuine del 5 ottobre 1988, ha apportato all’ultimo capoverso dell’art. 2 dello Statuto la seguente aggiunta esplicativa:
“In considerazione che lo Statuto dell’Associazione è stato redatto nel 1972, e che, da quell’epoca ad oggi, sono emersi delicati problemi che riguardano il bambino e la sua crescita, il Consiglio ritiene che possa rientrare negli scopi dell’Associazione, oltre l’attenzione alle Scuole Materne in quanto istituzioni educative per la seconda infanzia, anche la promozione di iniziative volte alla formazione dei genitori e all’assistenza dei bambini fin dal concepimento. Ciò in adesione anche ai fini propri del movimento per la vita che, in questo ultimo tempo, ha assunto particolare importanza nella Chiesa stessa, nel tentativo di ricondurre la società a valori universali che la società di oggi tende sovente a misconoscere.
Il Presidente
f.to Enrica Buratti.

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