Presentato al pubblico il libro “Suore, bambini e giovani donne”

L’associazione Scuole Materne Libere “Giorgio Buratti” di Massa Carrara, aderente alla Federazione Italiana Scuole Materne (FISM), il giorno 3 giugno 2011, presso il Circolo Culturale “Briciole” di Massa, ha presentato al pubblico il libro del dott. Antonio De Angeli, edito da Transeuropa Edizioni:

 

“Suore, bambini e giovani donne – Le scuole Materne Libere di Massa Carrara”

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Sono intervenuti alla presentazione, insieme all’Autore e alla Presidente dell’Associazione Suor Maria Buratti, il dott. Alberto Sacchetti, giornalista e scrittore, e la prof.ssa Stella Buratti.

 

Gli intervenuti, di fronte ad un pubblico attento e partecipe, hanno messo in evidenza le peculiarità della preziosa opera del dott. Antonio De Angeli. Questa pubblicazione traccia infatti la storia e la crescita della Associazione Scuole Materne Libere “Giorgio Buratti”, che ha iniziato a operare nel 1968. La sua iniziativa ha intercettato le trasformazioni profonde e radicali avvertite in quegli anni dalla società italiana, le esigenze determinate dal riconoscimento dei diritti delle bambine e dei bambini, la necessità di guardare alle famiglie e alla scuola dell’infanzia pubblica con occhi diversi; è inoltre riuscita a fare proprie le esperienze più significative maturate nella vita civile e nel mondo cattolico e ad assicurare libertà e continuità alla tradizione educativa a favore dell’infanzia da parte degli Istituti religiosi femminili, delle Parrocchie, delle Associazioni di genitori del territorio apuano e lunigianese.

Più in particolare, è stata messa in evidenza la elevata funzione sociale della Scuola Magistrale “Vallerga” che, a servizio della collettività della nostra città, ha permesso a quasi 3000 giovani donne (da cui il riferimento nel titolo dell’Opera) di conseguire un Titolo di Studio che ha aperto, a gran parte di esse, la strada del mondo del lavoro con una nuova consapevolezza della dignità della figura della donna, in un’epoca di giuste richieste di emancipazione del mondo femminile.

Al termine degli interventi dei relatori, hanno inoltre preso la parola anche numerosi partecipanti, rievocando la propria viva esperienza di “giovani donne” dell’epoca a servizio dei bambini, delle famiglie e della comunità ecclesiale tutta.

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